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DISLESSIA

La Condizione dislessica include sempre Dislessia, Disgrafia e Disturbi delle abilità matematiche (è un disturbo integrato), costituisce un Disturbo delle Funzioni esecutive nel senso della Disprassia, una forma di disordine funzionale (non di deficit), e comporta sempre una forma di Dislateralità presente o pregressa.Come indicato nel DSM-IV-TR, tra i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), ovvero disturbi non derivati, o effetti secondari di altre patologie o disfunzioni, ma primari, propri, identificati per se stessi, tali che sono raggruppati in :

1 Disturbi della  lettura

2Disturbi dell’espressione scritta

3 Disturbi del calcolo

Tra i disturbi della lettura possiamo identificare la dislessia, quale difficoltà strumentale di leggere correttamente e nella giusta fluidità, in assenza di altri impedimenti. Tra i disturbi della scrittura possiamo identificare la disgrafia, quale difficoltà strumentale di scrivere correttamente e nella giusta fluidità; la disgrafia comporta a vario livello la disortografia

MUSICA E DSA

(Sintesi)

La musica è  utilizzata come mezzo e non come fine, non solo globalmente ma anche come tavolozza di effetti ritmici e melodici, timbrici ed emotivi che favorisce una condizione di benessere. Educare alla musica significa creare un rapporto fra persona e musica. Educare alla musica significa utilizzare le possibilità che la musica offre per favorire lo sviluppo delle capacità cognitive, creative, psicomotorie e sociali. Fare terapia con la musica significa favorire benessere e riattivare capacità, liberare funzioni e attitudini deficitarie.

L’esperienza musicale non potrà mai sciogliersi da aspetti come:

-       La percezione

-       Il movimento

-       L’osservazione

-       La memorizzazione

-       L’imitazione

-       L’attenzione

-       L’espressione dei propri pensieri e sentimenti

La musica è per tutti e non per pochi. Occorre sviluppare nei soggetti le potenzialità espressive e cognitive latenti. La musica offre ai soggetti un maggior numero di occasioni di gratificazione, socializzazione e realizzazione. Attraverso i giochi musicali e interdisciplinari si favorisce il miglioramento delle capacità di base:

-      Senso percettive

-      Mnemoniche

-      Logiche e matematiche

-      Di coordinamento oculo motorio

-      Ortofoniche

-      Di linguaggio e di avvio alla lettura verbale

IL TRAINING MUSICALE è suddiviso nelle seguenti aree :

 MUSICA E MOVIMENTO :

La musica e il movimento sono un’entità indivisibile.  Fare musica attraverso il corpo e fare movimento con la musica aiuta la concentrazione, l’attenzione, la memoria, la percezione dello spazio e il contatto con gli altri. La musica serve a stimolare la conoscenza funzionale del proprio corpo e migliora il coordinamento motorio, la prontezza dei riflessi e la manualità fine. L’uomo non ha un corpo ma è corpo, la mente è nel corpo e il corpo è nella mente. Il corpo non è solo supporto materiale dell’azione della mente, è un teatro in cui si dispiegano processi di pensiero e vissuti emotivi. Nel corpo si fa esperienza concreta della temporalità, attraverso i processi biologici di crescita e di insegnamento e attraverso i rapporti di spazio, tempo ed energia delle azioni quotidiane. I movimenti che si compiono interagendo con lo strumento non sono solo un supporto meccanico alla produzione. L’ Gli schemi motori sono linee di azione interiorizzate. La coordinazione, la precisione e la fluidità sono espressione di modelli spaziali e temporali della mente basati su rappresentazioni corporee del movimento sonoro. Si tratta di schemi temporalmente orientati che trovano il senso in un’intenzione espressiva e in una realizzazione sonora. Il movimento per raggiungere un fine, elimina gli elementi di disturbo e diventa sempre più economico. L’automatizzazione rende l’individuo indipendente dai controlli superiori. L’automatizzazioneè frutto della ripetizione ritmica di un oggetto del pensiero. Una buona automatizzazione dei movimenti dà all’individuo plasticità e abilità alla coordinazione. La presa di coscienza davanti a una situazione problematica corrisponde a una certa forma di attenzione di un soggetto sulla propria attività. L’interiorizzazione è presa di coscienza che invece passa attraverso il corpo. L’interiorizzazione del modello avviene quando l’adeguamento tra immagine del movimento e sensazioni cinestesiche sarà di nuovo rivolto allo scopo da raggiungere. L’automatismo interiorizzato rende il soggetto capace di compiere più movimenti in successione senza la focalizzazione sull’esecuzione e attraverso una buona coordinazione. L’atto motorio non va considerato in luce ai sui aspetti meccanici e fisiologici perché è l’esteriorizzazione unitaria della persona.

Il ritmo della musica affina l’udito e stimola il modo di esprimere le sensazioni che la musica suscita. Proprio la musica serve a migliorare la coordinazione, l’equilibrio, la percezione dello spazio e nel tempo.

I fattori di rilievo nello sviluppo della coordinazione dei movimenti corporei di base sono:

-          Schema corporeo, la percezione del proprio corpo nello spazio

-          Equilibrio statico e dinamico, l’abilità di stare eretti o in ginocchio (statico) o di mantenersi in equilibrio muovendosi (dinamico)

-          Deambulazione, comportamento motorio che consente di spostarsi

-          Agilità, è data dall’integrazione delle parti del corpo

-          Flessibilità muscolare

-          Forza

-          Lateralità e direzionalità, derivano dalla consapevolezza che un lato del corpo è distinto dall’altro.

 

MUSICA E PERCEZIONE

Lo stimolo delle facoltà di ascolto e invenzione ha come finalità lo sviluppo delle capacità percettive.Come sostiene Delalande (1993) , le condotte alla base dell'attività musicale del bambino, come dell'adulto sono tre: l' esplorazione, l'espressione e l'organizzazione. L'esplorazione dell' oggetto musicale o della voce porta il bambino a fare una ricerca del suono e del gesto che altro non è che un gioco senso-motorio. Fare musica, sotto molti punti di vista,  vuol dire organizzare. Capire quando suonare, in quale spazio, con quale intensità,  avere la percezione di insieme, vuol dire in sostanza seguire delle regole. Produrre un suono significa principalmente eseguire una serie di gesti che li spinge automaticamente al movimento, movimento controllato dal suono! Egli impara che da un suo gesto scaturisce un determinato suono e impara a calibrare l' intensità e il ritmo (strumenti che gli serviranno poi per la grafia) adeguando l’articolazione della mano, il peso del braccio, la pressione dell’aria alla risposta meccanica dello strumento per ottenere quella particolare sonorità prescelta......

 

 MUSICA E LINGUAGGIO

Musica e linguaggio sono universali  e sono presenti in tutte le culture umane. Musica e linguaggio sono fenomeni complessi. La musica può essere descritta da un punto di vista acustico, ritmico, melodico e armonico. Questi aspetti necessitano di operazioni mentali diversi. Il linguaggio ha anch’esso diversi livelli di elaborazione.

M. Della Casa ha invece evidenziato le analogie fra musica e linguanggio:

a)      Linguggio  e musica sono mezzi di comunicazione che usano mittente + destinatario + messaggio + canale. La musica è una comunicazione estetica, il linguaggio dà luogo a comunicazioni di tipo logico referenziale.

b)      Linguaggio e musica si sviluppano in senso lineare e temporale. La musica può svilupparsi anche in senso verticale a più suoni contemporaneamente.

c)      Hanno entrambe un sistema grafico di trascrizione.

d)      Entrambe si servono di suoni e hanno carattere uditivo. Nella musica i suoni sono prodotti anche da strumenti e non solo dalla voce.

e)      Hanno entrambe un carattere sistematico. La sistematicità della musica è tendenziale e probabilistica, non si può costruire un sistema compiuto come quello fonologico.

f)       Entrambe usano elementi arbitrari.

g)      Musica e linguaggio hanno una doppia articolazione. Nel linguaggio vi è  una grande varietà di messaggi,  retta da pochi fonemi che non significano nulla di per sé (prima articolazione) ma che combinati danno luogo a migliaia di parole con un senso (seconda articolazione). In musica non si possono scindere i due livelli. Le note sono la prima articolazione e non possiedono una funzione differenziata se non quando si rapportano ad altre in un contesto (seconda articolazione).

h)      I messaggi di musica e linguaggio operano sull’asse sintagmatico e paradigmatico con la differenza che l’asse sintagmatico musicale ha due dimensioni, orizzontale e verticale = melodia e armonia.

i)        I messaggi di entrambe possono essere studiati a più livelli grazie alla segmentazione in unità di diversa grandezza.

j)        La musica come la linguaggio si può studiare in senso diacronico e sincronico.

k)      Nella musica non c’è denotazione. I significati musicali sono connotativi

 

 LA MUSICA  AIUTA LA MEMORIA

La memoria è un’abilità primaria nei processi cognitivi umani. Riguarda il mantenimento di un’informazione nel tempo, il ricordo di significati, il patrimonio delle conoscenze, i ricordi personali e la programmazione del futuro. La musica è una capacità complessa composta da parti distinte che vengono percepite ed elaborate dalla mente umana attraverso una serie di processi cognitivi. Non c’è nessun modello teorico specifico che illustri i passaggi della memorizzazione dell’informazione musicale. Infatti il processo della memorizzazione della musica assomiglia a quello innescato per tutte le altre informazioni. Un modello classico di memoria per stimoli uditivi permette di afferrare alcune caratteristiche del processo di memorizzazione dell’informazione musicale ed è suddiviso in tre processi centrali:

1.      Percettivo, la memoria ecoica

2.      Elaborativo a breve termine

3.      Accumulativo o immagazzinamento a lungo termine

Questa distinzione evidenzia che la memoria sia composta da molti sistemi interconnessi ma con funzionamento diverso. La caratteristica comune è però il mantenimento dell’informazione nel tempo. Il modello più adottato per la descrizione della percezione e della memorizzazione degli stimoli uditivi è diviso in tre fasi e collegato al modello generale di memoria proposto da Atkinson e Shiffrin (1968). Si vedano le fasi:

1.      Memoria ecoica

2.      Memoria a breve termine (MBT)

3.      Memoria a lungo termine (MLT)

Ognuna di queste avviene in momento diverso e riflette un modello diverso di analisi e di esperienza musicale:

1.      Corrisponde al livello della continuità degli eventi

2.      Analizza la melodia e il ritmo

3.      Analizza le forme musicali

 

MUSICA E CALCOLO

Matematica e musica sono legate. Le strutture matematiche rappresentano la base delle armonie, della composizione musicale e della scrittura. Le note sono degli indicatori temporali: ogni nota può avere una sua durata espressa attraverso una figura musicale. Il termine greco ritmo fu tradotto dai latini in numerus. Appartiene alla categoria dei sostantivi che indicano  l’azione del contare. L’unità di misura della musica è una frazione..... La matematica è una costruzione del pensiero e apprenderla implica lo sviluppo di capacità, quali saper intuire, immaginare, ipotizzare, dedurre e progettare con il fine di comprendere la realtà (laboratorio 1 e 2). Affinché ciò sia possibile, è necessario stimolare la problematizzazione, da parte degli studenti, di situazioni loro proposte nella realtà. La capacità di problematizzare dati reali per avviare un ragionamento scientifico chiaramente si sviluppa solo con il fondamentale sviluppo negli allievi stessi di motivazione e coinvolgimento. Analogie e differenze tra matematica e musica, per giungere a declinare i contenuti matematici in chiave musicale, sono state formulazioni di pensiero importanti. Molti autori in diverse opere, tra cui Boyd e Kuhn, La metafora nella scienza, sostengono come le metafore «esegetiche o pedagogiche» (Boyd, Kuhn, 1979, pp. 21-32) siano un potente strumento di pensiero, una parte centrale del pensiero matematico, in quanto il loro utilizzo richiede sia il saper cogliere analogie in situazioni diverse, sia il saper applicare ad un nuovo contesto proprietà che sono tipiche di un altro contesto, noto, più familiare. Se si padroneggiano queste due operazioni, l’accesso al pensiero scientifico risulta facilitato. È importante osservare che le competenze che si vogliono perseguire non si esauriscono nel sapere disciplinare, ma coinvolgono competenze matematiche trasversali, quali ad esempio: inventare; porre in relazione, stabilendo legami tra fatti, dati e termini; rappresentare, scegliendo forme di presentazione simbolica per rendere evidenti relazioni esistenti tra tali fatti, dati, termini; generalizzare, individuando regolarità e proprietà in contesti diversi (laboratori 1  e 2). La musica è il contesto i cui elementi sono rappresentati e messi in relazione con alcuni elementi e concetti propri dell’ambito matematico. Tali obiettivi trasversali sono presenti anche nella parte concernente la geometria. Per ogni laboratorio sono ovviamente presenti anche obiettivi musicali, ad esempio, la lettura ritmica; le conoscenze teoriche rispetto al sistema dei valori e delle figure ritmiche e la padronanza nella lettura e nell’esecuzione musicale; lo sviluppo della creatività, attraverso laboratori di invenzione musicale di strutture ritmiche (sequenze, poliritmie). I concetti necessari per il raggiungimenti degli obiettivi e l’acquisizione delle competenze suddetti, sono: gli insiemi con le rispettive operazioni; la frazione e i suoi diversi significati; le espressioni; le equazioni lineari; i sistemi di equazioni lineari; la percentuale e i rapporti; la proporzionalità diretta e inversa e le disequazioni. Lo studio di tutti questi argomenti avviene attraverso il concetto unificatore di ritmo, ed avviene su due livelli: uno immediato, l’altro un po’ meno esplicito e che richiama il concetto di struttura sopra accennato. «Il ritmo è numero, è misura esatta del tempo».  L'unità di misura della musica è una frazione: quella che indica il metro e sulla quale si possono effettuare vere e proprie operazioni aritmetiche. In questo modo si impara a calcolare espressioni aritmetiche interpretandone il risultato; scrivere e inventare espressioni in base ad una sequenza di istruzioni. Sono previste “esecuzioni di espressioni aritmetiche” e, viceversa, rappresentazioni di sequenze ritmiche in notazione aritmetica. Dunque si lavora con il ritmo ad un primo livello che è prettamente aritmetico.....

 

POTENZIARE   L’ATTENZIONE

Il problema più frequente che si riscontra durante il processo di apprendimento infantile è quello dell’attenzione. I bambini che presentano tali difficoltà faticano a concentrarsi su un’attività specifica e a rispondere agli aspetti rilevanti della situazione proposta. Appare necessario dunque il dover introdurre fattori innovativi di motivazione e didattica. L’ascolto e la produzione musicale hanno il vantaggio di attivare contemporaneamente le aree corticali e subcorticali del cervello. Ciò produce la stimolazione diretta delle funzioni cognitive quali attenzione, memoria, concentrazione. L’atto musicale globale ha conseguenze sulle reazioni fisiologiche poiché attiva il sistema neurovegetativo e limbico....

 

                        LA MUSICA COME MEZZO DI INTEGRAZIONE

Il fare musica può essere usato come esperienza pro attiva e auto formativa molto efficace.La pratica della musica collettiva, del far musica insieme abitua a considerare l’importanza fondamentale dell’andare concordemente in un’unica direzione, ognuno con le proprie personalità e conoscenze. Fare musica insieme abitua le singole persone a cercare di armonizzarsi. Gli individui traspongono questa abilità nella vita e si armonizzano agli eventi, sanno accelerare o rallentare, sanno soprattutto ascoltare.La musica è un’attività pro attiva. In ambito individuale pro attivo indica la capacità di reagire agli eventi in modo consapevole, responsabile, razionale. Questo ha a che fare con il concetto di autonomia. Far sviluppare l’autonomia dell’individuo è l’obiettivo più alto del percorso educativo. Il nocciolo dell’esperienza del fare musica insieme risiede nella possibilità di sviluppo dell’autonomia. Fare musica o coro insieme richiede innanzitutto di seguire la propria parte senza farsi condizionare da quella del vicino, richiede in altre parole l’autonomia.Le arti espressive si rivelano efficaci nella promozione di un’abilità empatica completa. Queste permettono al bambino di sintonizzarsi con il compagno, rispettarlo e avere consapevolezza del proprio sé. Educare all’empatia significa educare alla cooperazione, educare ai valori prosociali. Il comportamento prosociale è un’azione che arreca beneficio a un’altra persona. La prosocialità implica la capacità di percepire i bisogni altrui. L’empatia favorisce i comportamenti prosociali....


 

TRAINING MUSICALE

Metacognitivo- Musico -Motorio

OGNI AREA SVILUPPA UN TRAINING SPECIFICO   :         

 

MOTRICITA’

 

 LINGUAGGIO  :             

                                

   PENSIERO (metacognitivo)   :

 MEMORIA  

 

CALCOLO :    +    =           

   

 SEQUENZE            

 

 PERCEZIONE  :      

 

   GRAFO-MOTRICITA’     :                 

 

LETTO-SCRITTURA :